GianFranco's profile(¯`·._) Il mio plastico ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 23

    Marklin Fan Club Italia......

    Il Marklinfan Club italia è una associazione virtuale senza fini di lucro che ha come finalità l'aggregazione e lo scambio di informazioni tra gli appassionati del mondo delle ferrovie in miniatura Märklin. Nessuno di quanti contribuiscono al mantenimento e alla crescita del sito e del club ricevono un compenso o hanno vantaggi o sconti di alcun genere. Il sito è totalmente privo di pubblicità o sponsorizzazioni proprio per avere la massima libertà d'azione. Le attività del nostro gruppo si possono dividere in due distinti ambiti, il primo è quello virtuale in Internet dove ogni partecipante dà il proprio contributo alla realizzazione del sito con le proprie pagine e soprattutto mettendo a disposizione di tutti ricerche, reportage e documenti di interesse comune. Il secondo si realizza con la costruzione dei nostri plastici modulari e i conseguenti incontri di gioco o espositivi.
     
    Questa è una parte del contenuto di presentazione del gruppo che vi voglio presentare e che ha partecipato, con ottimo successo di pubblico ed apprezzamento del proprio plastico, alla prima Edizione di Porto Antico in Scala a Genova, della quale vi ho già abbondantemente parlato...........e della quale parlerò ancora.Animoticon
    Il bello di questo gruppo è che la sede..........non esiste. E non perchè sia un'entità approssimativa o virtuale, ma proprio perchè mai la parola "gruppo" è intrinseca nel Dna di tutti questi soci. Nato sulla rete un bel pò di anni fà, con tanto di sua struttura legale con relativo statuto, ogni socio ha la propria sede.......in casa sua, nel proprio box, nel garage o soppalco che sia ed una volta iscritto ed ottenuto le misure dei moduli già costruiti, può costruire a sua volta il proprio ed aggiungerlo a quelli già esistenti.
    Ecco perchè ho detto sopra che la parola gruppo ha veramente un suo valore effettivo.
    Potete visitare il sito all'indirizzo www.marklinfan.it e di seguito vedere il video del plastico citato sopra.
     
     
    November 03

    Plastico in scala H0m e H0e

    Un simpatico e ben costruito plastico in scala H0m e H0e, quindi in "scartamento ridotto" presente alla 34a Mostra di Modellismo Ferroviario a cura di Arcamodellismo Torino. Raffigura la zona circostante la Ferrovia Muottas Muragl, e relativa Funicolare, che si trova in Engadina/Svizzera (http://www.myswitzerland.com/it/offer-H ome_Summer-Sunsets-17252.html) e rappresentata con una cura dei particolari incredibilmente fedele, che sicuramente non sono riuscito a descrivere in questo breve video.....semplicemente perchè la scala usata non permette grandi riprese.
    Complimenti all'autore, oltrettutto esaustivo di risposte e cordialità.
     
     
     
    November 02

    Plastico Gardesio - Associazione Arcamodellismo Torino

    Chi segue da tempo questo blog ha potuto notare che spesso visito plastici vari, a volte....anche a ripetizione, e che unisco la passione per il modellismo ferroviario, al piacere di prendere la videocamera e riprenderli, fare il giusto montaggio, per quanto le mie capacità me lo consentano, e poi condividerli sia sul mio canale di you tube (http://www.youtube.com/user/genova59) sia su questo stesso blog che ormai è alla soglia delle 45000 visite in meno di 4 anni.
    Di solito parlo sempre bene dei plastici visitati, salvo alcune critiche personali e quindi molto soggettive, ma questa volta non lo posso fare per un semplice motivo: perchè non l'ho visto!!! Avete capito bene, non ho visto un plastico pur avendolo davanti, tanto è vero che ero persino indeciso se mettere o meno il video on line.
    E' quanto è successo alla tanto celebrata 34a Mostra di Modellismo Ferroviario organizzata da Arcamodellismo di Torino e pubblicizzata su internet, nei vari siti appositi e su quello dell'associaione, tramite mail, nonchè sui giornali specializzati.
    Si celebrava la Mostra unitamente all'occasione e possibilità di vedere un Tram Storico, del quale vi parlerò in seguito, che avrebbe girato per le vie di Torino; e fù così che io e altri 3 amici (quindi 4 amici.......al Bar ci hanno mangiato A bocca aperta) siamo partiti da varie località per andare a vedere questo plastico così decantato. Inutile dire che ero pronto a fare delle lunghe riprese ed invece.....2 minuti 2 e rotti per descrivervi un plastico di circa 40 metri totali, rispetto ai soliti 7/8 minuti che ho sempre impiegato per farvi vedere plastici anche più piccoli. Tutto questo non per mancanza di volontà, batterie esaurite delle videocamera o altro, ma semplicemente perchè è quanto ho potuto fare durante la "visita guidata" (cadenzata oraria oltrettutto, neanche fosse il Museo del Louvre), a questo "Cristallo Swarosky" come, a quanto pare, i soci di Arcamodellismo pensano di avere. Come potrete vedere dalle prime immagini, eravamo stipati da un lato del plastico, soggetti a spinte (si vede nel video) di gente che, giustamente, voleva vedere qualcosa, addirittura impossibilitati a vederne un lato, visibile solo con microcamera incorporata in un vagone, e con due/tre convogli in funzione.  Nel sonoro del video originale si sente un bambino, forse i maggiori interessati ai trenini nel senso di gioco, chiedere più volte al papà: "Ma quando partoni i treni papà?.......ma stanno fermi? ma perchè non vanno?" Tesoro bellissimo, i trenini non vanno perchè ai "bambini" dell'associzione non fregava niente che andassero; a loro interessava farti sapere cosa hanno fatto e cosa non hanno fatto, che l'erba era tutta naturale e che quindi i licheni nel tempo erano ingialliti e avevavo dovuto cambiarli. (Sono sicuro che quella che hanno tolto poi se la sono fumata.....per arrivare a certe idee Animoticon). Che era presente lo "stramazzo" ( e di questo sicenramente tutti ce ne siamo sbattuti..........) e che tutto era diviso in tre parti in modo che, parole ....papali papali, ci potessero giocare in tre persone tre contemporaneamente. Ora voglio dire.......se volete giocarci, giocateci tra di voi, ma non fate venire gente da lontano a far vedere in lontananza il vostro giochino perchè, almeno nel nostro caso, sinceramente partire da Genova (io e Paolo/Paolodipreli su youtube) Asti (Renato/Subaruiv) e addirittura da Como (GianMario/Gian2812 o ferrovieinrete) per sentire decantare le lodi del vostro giochino privato, è una cosa VERAMENTE disdicevole, tenendo conto che lo aprite solo quando comoda a voi (qualsiasi altro plastico 99/100 è visitabile quasi sempre) e che avete un altro plastico, se non erro ancora più grande di questo, peraltro in alcuni punti molto spoglio e insignificante, che non vi siete neanche degnati di menzionare. Per fortuna la visita al plastico era una cosa in più rispetto alla nostra meta. Forse i Soci di Arcamodellismo non hanno un'esatta idea di cosa voglia dire far visitare il proprio plastico; si facciano un giro, i primi che mi vengono in mente, a Casarile, Rablà, Genova (GFG e Ass. Marcello Caroti) e imparino a relazionarsi con chi del fermodellismo ne fà la propria passione ed il proprio hobby.
    Per concludere ve lo sconsiglio vivamente, salvo che non abbiate le conoscenze giuste, e poterlo visitare oltre anche la "catena" (incredibile!!!) che delimitava l'accesso di tutte le zone del plastico, a noi che non siamo bravi come loro. E magari fatemi anche sapere tutto quello che non ho visto.
    Grazie, la redazione di Ilmioplastico/Nonsolotrenino ed in particolare io GianFranco (ci metto anche il nome Sorriso)
     
       
    October 19

    Plastico di Rablà - Rabland (Merano-Bz)

    Alla fine approffittando delle mie vacanze in Alto Adige sono riuscito ad andare a vedere questo plastico del quale avevo sentito tanto parlare e che come tutti i plastici tedesci mi ha lasciato con molto amaro in bocca: Caratteristica dei plastici tedeschi è quella di dare molto spazio al paesaggio a sfavore del movimento ferroviario e anche questo, che riproduce nella sezione Alto Adige la linea da Terme di Brennero a Malles, non sfugge alla regola. Particolari esasperati, quasi maniacali, patetici, e pochissimi convogli in transito con assoluta mancanza di quella movimentazione che dà il fascino della riproduzione in scala. Sia chiaro: due plastici che tutti vorremmo avere in casa, ma da vedere solo se si è nelle vicinanze. Partire e fare tot chilometri apposta. a miol parere, non ne vale assolutamente la pena perchè ne restereste delusi, dalle aspettative che sono state create ad arte sul sito ufficiale di MondoTreno e dai filmati su You tube stesso. Eccone una descrizione dal sito: Mondotreno è la più grande installazione digitale di ferrovie in miniatura d'Italia. Con i suoi oltre 20.000 pezzi, rappresenta una delle maggiori collezioni private di ferrovie in miniatura d'Europa. Il Dott. Gunther Steitz, collezionista e medico a Nienburg in Germania, ha affidato la sua collezione all'Associazione Amici della Ferrovia in Miniatura con il desiderio di renderla accessibile al pubblico permanentemente. Mondotreno è il risultato dell'impegno dell'Associazione per avvicinare i visitatori al fermodellismo e ai paesaggi in miniatura in maniera informativa e divertente al tempo stesso. Senza il generoso supporto della Giunta Provinciale di Bolzano, di partner e sostenitori del settore pubblico e privato non sarebbe stato possibile realizzare un simile progetto espositivo.
     
     

    Nuovi plastici alla stazione di Quinto al Mare (Ge)

    Il giorno 13 Settembre 2009 sono stati inaugurati i nuovi plastici all'interno della stazione ferroviaria di Genova Quinto al Mare, binario 1, al posto del vecchio plastico smontato e riposto...in deposito.
    Si tratta esattamente di due plastici diversissimi tra di loro: Quello in scala H0 lo conoscete già in quanto si tratta del plastico passerella di LIno e Fabio Bellia che già avete visto, in quanto ve lo avevo già presentato, un pò di tempo fà, durante la sua esposizione all'Expò di Rossiglione (Ge) e che è stato opportunamente allungato per permettere di dare più spazio alla circolazione all'interno della stanza.
    Quello in scala N, ad opera di Gianluigi, riproduce, per la quasi interezza, la stazione e relativa passeggiata a mare di Genova Nervi, con una perfezione e realtà quasi maniacale che lo rende ancora più interessante ed affascinante. Per quanto possa non piacere a tutti, a me per primo, è comunque un dato di fatto che la scala N permetta belle circolazioni in poco spazio.
    Tutto ciò è stato realizzato dai soci del "Gruppo Ferromodellistico Marcello Caroti - Expò Train", del quale da ieri ne faccio parte anche io, che ha rilevato la vecchia gestione in toto e ne ha redatto regolare statuto. E' un'associazione estranea a qualsiasi tendenza politica o religiosa, ed il suo scopo quello di promuovere, sostenere e diffondere l'interesse per le ferrovie ed ogni altro mezzo di trasporto su rotaia, ivi compreso l'eventuale restauro e preservazione di rotabili storici!!! Come vedete le intenzioni sono buone......non vi resta che visitare i plastici, che attualmente sono funzionanti tutte le domeniche dalle 9.30 alle 12.00.
     
     
     
    June 17

    Plastico di Rablà (Bz)

    Ecco un altro plasticone di prossima apertura e del quale, ma guarda un pò Animoticon, Ilmioplastico/Nonsolotrenini © ne aveva già ampiamente parlato in passato.
    Si trova a Rablà (Bz), vicino a Merano, esattamente sulla ben nota Ferrovia Merano/Malles, e costruito su una superfice di 1500 mq!!!, su tre piani.
    Sul sito del plastico www.mondotreno.it si parla dell'apertura proprio in questo mese e quindi anche in questo caso è il momento di preparare bagagli e digitali per andarlo a visitare.........
    Casualmente, molto casualmente ImbarazzatoImbarazzatoImbarazzato, questa estate andrò in vacanza proprio in Alto Adige e chissà che............
    Ciau ciauuuuu, anzi..ciuf ciufffffffff
     

    May 08

    Tradotta di vecchie vetture da ristrutturare

    Già in passato vi avevo parlato del plastico di ferroviescalan (Danilo). Ritorno a parlarne dopo aver visto il suo ENNEsimo (Animoticon) capolavoro fermodellistico, che potete vedere nel video quì sotto. Danilo è un appassionato, oltrechè di modellismo ferroviario, del traffico inerente la stazione di Palermo dove ripropone fedelmente, e dire fedelmente è sminuire la parola stessa, la quotidianità della stazione stessa, con arrivi e partenze secondo il vero orario delle Ferrovie dello Stato. Chi non è appassionato di modellismo ferroviario, potrebbe anche parlare di pazzia e/o malattia, ma se fare lavori come riesce a fare lui, divertendosi, e con questa passione.....beh allora vorrei essere malato cronico senza possibilità alcuna di guarigione. A bocca aperta 
    Come ho scritto in privato su youtube a Danilo, spero quanto prima di poter andare a vedere il plastico dal vivo.
    Buona visione bella gente Sorriso

     

     

    April 09

    Magic Train - Plastico di Casarile

    Vi avevo parlato un bel pò di tempo fà di un grosso plastico in costruzione nel Nord Italia, e che quanto prima andrò a visitare.
    Ed eccolo bello finito e visitabile, già da un pò di tempo in verità Imbarazzato; si trova a Casarile (Mi), e per chi non è automunito è consigliabile scendere con il treno a Pavia e poi servirsi dei servizi locali e raggiungere il Plastico presso la Ditta Magic Trian.
    Per qualsiasi informazione http://www.train-magic.com/
    Buon viaggio e buona visione.

     

    P.S! Se qualcuno lo avesse già visitato, mi farebbe piacere che lasciasse un commento sulle impressioni che ne ha ricavato visionandolo.
    Grazie, GianFranco

     

     

     

    March 16

    Nuovo plastico di Tiglieto Valley - Stazione sotterranea con E412 digita...

    Come un'araba fenice ecco risorgere il nuovo plastico  di Tiglieto Valley che nel giro di 15 giorni appena, ha già preso forma e sostanza con la nascita definitiva della stazione sotterranea, che in futuro sarà invisibile agli occhi di chi lo guarda, e la rampa che porterà i convogli a livello 0, con la stazione principale, e anche unica del plastico, prima di salire a livello 1, tramite elicoidale, con la paesaggistica classica dei plastici, per arrivare al cappio di ritorno, ridiscendere tramite elicoidale etc etc.
    La composizione del convoglio sul video è puramente dimostrativa, solo per la prova in salita e discesa e per constatare la possibilità di transito e sosta nelle due stazioni. Tenendo conto che nel precedente plastico avevo disponibili in stazione solo 1.50 mt, per un massimo di 4 carrozze ed una locomotiva, direi che il risultato ottenuto è molto soddisfacente.
    La locomotiva trainante è una EU 43.001 Rail Traction Company (Roco) digitalizzata e si può notare come il viaggio sia in perfetta regolarità senza sbavature (rallentamenti o accelerazioni) sia in discesa che in salita sulla rampa.
    Ed ora si parte con il completamento del livello 0, ancora a livello provvisorio in attesa dell'impianto elettrico nella parte sotteranea.


      

     

    Borsa scambio a Genova

    Il Gruppo Fermodellistico Genovese organizza una borsa scambio DOMENICA 19 APRILE 2009 nei locali della parrocchia dell’abbazia di San Gerolamo di Quarto in via Redipuglia 24 (adiacenze ospedale Gaslini). Per l’occasione sarà possibile visitare il plastico in costruzione del Gruppo. Ingresso gratuito, orario 10.00 -17,00.
    Ingresso espositori dalle ore 8:00

    Per arrivare con mezzi pubblici: dalla stazione di Brignole prendere autobus 17, scendere alla fermata di “C.so Europa /7 - Carrara” e proseguire in direzione mare lungo via G. Maggio e via Redipuglia per circa 300 metri.

    Per informazioni e prenotazioni spazi rivolgersi a :
    Tebaldo Di Sabatino
    tel: 338.20.87.366 - 393.85.11.925 – 349.10.53.692
    e-mail:
    tebaldo.disabatino@virgilio.it
     
    February 05

    Addio ai ricordi di bambino..........

    Come avevo già anticipato un bel pò di tempo fà (vedi l'intervento alla pagina http://ilmioplastico.spaces.live.com/blog/cns!AD41C8ED4F6CAC7B!558.entry) una bella fetta di ricordi di noi bambini di sempre ci stà lasciando. La casa costruttrice Marklin o Maerklin che vogliate stà chiudendo i battenti causa un debito bancario della bellezza di 50 mln. di euro. E' anche vero che un pò se la sono cercata visto che sia le rotaie che il materiale rotabile non può essere messo su articoli di altre marche (Marklin viaggia su corrente alternata, mentre tutto il resto su corrente continua) ma è altrettanto vero che un'azienda così grande così forte a lvello di appassionati (IN germania sono tantissimi i Maerklin Cafè) non può arrivare ad un debito così immenso; è evidente che non basta essere grandi e grossi quando hai una politica gestionale e di marketing che non rispecchia le altrui esigenze.
    Io ho abbandonato il marklin da tantissimo tempo proprio per questi motivi "deficitari" oltre che una quasi totale mancanza di materiale italiano, ma sinceramente questa è una notizia che ha un pò "ucciso" una parte del mio essere bambino, anche se mai e poi mai potrò dimenticare le lunghe giornate passate a mettere binari e scambi sul pavimento, con la "contentezza" Arrabbiato di mia madre e mi diverftivo per ore ed ore a far girare i trenini. E quando dico divertivo..vuol dire che non avevo bisogno di videogames, computer o cellulari per passarni il tempo, men che meno fare qualche "prova" su esseri umani altrui per provare qualche emozione.
    Eccovi l'articolo del Corriere della Sera di ieri 04/02/2009 che parla appunto della fine dei nostri ricordi..........
     

    effetti della crisi anche su un marchio mito per i collezionisti

    I trenini elettrici? Fermati dalle banche

    La Marklin senza finanziamenti: amministrazione controllata. «Ma vogliamo continuare»

    BERLINO -
    Sono un simbolo d'epoca, uno dei marchi storici con Lima e Rivarossi: i trenini della Marklin hanno conquistato generazioni di bambini. Alcuni dei quali non li hanno mai messi in soffitta crescendo e sono diventati appassionati collezionisti. Ma prima l'era dei videogame e ora la crisi mondiale rischiano di cancellare il futuro dei modellini accurati di locomotive e vagoni. Le banche, che hanno ora i propri problemi, non hanno più intenzione di concedere crediti e l'azienda tedesca, leader mondiale tra i costruttori di modellini in miniatura, ha chiesto l'amministrazione controllata.
    UN SECOLO E MEZZO - La Marklin compie proprio nel 2009 ben 150 anni di storia e ha tuttora la propria sede a Goeppingen, Sud-Ovest della Germania, dove è stata fondata nel 1859, con una fabbrica in Germania e una in Ungheria. La produzione continuerà, hanno precisato i vertici: gli amministratori nominati dal tribunale cercheranno di mantenere in piedi la Marklin. «Vogliamo ristrutturare la nostra azienda di lunga tradizione e con uno status di culto, con gli strumenti della legge tedesca sull’insolvenza e stabilizzarla in modo permanente sul mercato» dice il numero uno Dietmar Mundil. La caratteristica dell'azienda tedesca è stata fin dalle origini la precisione dei dettagli e l'uso di materiali di pregio come alluminio, leghe di metalli, plastica di alta qualità e legno. Attualmente conta circa 650 dipendenti e l'anno scorso ha registrato vendite per 128 milioni di euro. Dal 2006 la Marklin è controllata dal fondo britannico Kingsbridge Capital e dalla banca d'investimenti Goldman Sachs. Ha già avviato un piano di ristrutturazione, con la chiusura di una filiale a Sonneberg, in Germania, dove lavoravano 400 persone. Non è bastato. Scaduti i termini delle linee di credito gli istituti bancari non hanno voluto prorogare i prestiti a Marklin. 

        

    January 12

    Plastico di Alfredo

    Tramite il mio canale di youtube ho conosciuto questo "collega"modellista che ha deciso, e di questo lo ringrazio, di portare a mia/vostra conoscenza la sua opera di anni e anni di passione modellistica. Nella sezione foto trovate anche le immagini relative ai suoi plastici.
    Ciao carissimo, e grazie del pensiero.
    GianFranco
     
    Plastico in scala N composto da due moduli in via di completamento con impianto elettrico in via di sostituzione con sistema DCC. Attualmente la marcia dei treni e l'azionamento dei deviatoi avviene ancora in analogicoin quanto sono ancora da montare i semafori.
    Il plastico riproduce una piccola linea di valico con due stazioni, una per modulo. Vi circolano convogli europei oppure americani, con qualche licenza paesaggistica per conciliare le due "versioni di gioco". In entrambi i casi, le epoche riprodotte possono essere IV oppure V tramite un armamento in prevalenza Roco e Trix, deviatoi Roco e Peco con l'eccezione di uno scambio Fleischmann (PS: mi fossi taggiat'e man -è scritto malissimo- quando l'ho acquistato, è una fregatura!!).
    Futura linea aerea da montare, disponibile già in casa.

    IL MODULO GRANDE
    Modulo 140x100 cm. attualmente ricoverato...in garage come reliquia, di prossima riesumazione. Esso è un vecchio plastico del 1981, parzialmente demolito e rifatto nel 1993. Il tracciato consiste di tre anelli più linea di valico per il modulo piccolo e ritorno. La stazione possiede un piccolo scalo merci con gru per container.

    IL MODULO PICCOLO
    Modulo 90x60 cm. attualmente è l'unico utilizzato (in attesa di recuperare spazio per ricongiungimento col modulo grande).
    Linea di valico che in piccola stazione si allaccia all'unico ovale, con predisposizione per espansione futura. Il paesaggio rivela anche l'età più giovane rispetto al "compagno"; questo modulo è infatti del 1990.
     
    La CC6500 francese è un mio mito (sono un ingegnere ferroviario, anche se non trovo ancora lavoro in ferrovia...), anche perchè me l'ha regalata mia moglie!
    E come gira! Ma tutte e tre le americane che vedete in foto non sono inferiori a dolcezza di marcia.
    Diciamo che le Trix , Bachmann e Arnold somo complesivamente le migliori, anche perchè richiedono pochissima manutenzione. Soprattutto per questo motivo
    le Rivarossi e Modelpower sono indietro ma di pochissimo. Anzi, se la E444 avesse il peso delle "tedesche"............ tanto è vero che stò costruendo una E412 con motore rivarossi. Magari non riuscirò a metterci una gran zavorra dentro, almeno metto un gran bel motore!
    Ringrazio l'amico Alfredo per il materiale che ho ricevuto, ed esorto chiunque volesse imitarlo a mandarmi una mail di presentazione, in modo da accordarci per l'invio del materiale.
    December 11

    E 646.135 Hornby/Rivarossi

    Come avevo preannunciato tempo addietro è arrivata sul mio plastico la E646 di Hornby/Rivarossi.
    La prima impressione è stata totalmente negativa; sembrava un giocattolo più che un modello da plastico. La tentazione di lasciarla nel negozio subito naufragata dal fatto che l'avevo già pagata in toto, e che non potendone nulla il negoziante ed avendo rispetto per chi lavora, mi hanno fatto quindi decidere di tenerla con la speranza di dovermi ricredere ed apprezzarla. Ed infatti una volta attaccata alle due piani Vitrains con stessa colorazione (Mdvc) mi sono "beato" della decisione presa in quanto in effetti non era poi così bruttina anzi si completava perfettamente con le carrozze. Bello felice e "gasato" collego il trasformatore, dò gas al convoglio e......bingo!!!! Arrabbiato
    La locomotiva slitta su ogni e qualsiasi rampa senza possibilità di superamento delle stesse anche a velocità sostenuta. (Che poi non è certo una cosa da fare nel modellismo ferroviario).
    Morale della favola....non c'è stato nulla da fare ed ho dovuto portarla nelle mani dei miei "chirurghi" di fiducia che l'anno operata A bocca aperta. Cambio dei cerchi aderenza da Rivarossi a Roco (Grazie Stefano) e asportazione di cumuli di grasso all'interno e posizionamento di una dose leggera di grasso (Grazie Mario) che l'hanno resa degna di nota e di valore. Ora traina fino a 6 vagoni e ne spinge 5 tranquillamente 5 su ogni e qualsiasi rampa. Di più non ho osato..........Imbarazzato
    Un'avvertenza sul mio plastico non sopporta le carrozze RocoClean (A causa della pesantezza e attrito della gomma puliscibinari) e la Semipilota delle Due piani a causa della lamella che porta la luce ai fanali e quindi anche in questo caso urgerà un'operazione A bocca aperta
    Detto questo non posso che dire di essere abbastanza soddisfatto. Certo che comprare dei rotabili che costano quasi 200 Euro e poi dover ricorrere ad amici mi sembra una cosa eccessiva, mi chiedo cosa sarebbe successo se non avessi avuto amici esperti e capaci. Non tutti credo possono avere questa fortuna, specialmente i profani o chi non fà parte di certi giri di modellismo. I soldi sono uguali per tutti. Così come il rispetto delle case costruttrici che incassano i nostri soldi.
    Eccovi una foto ed un video della E646.135 dopo gli aggiustamenti.
    Alla prossima...GianFranco
     
     

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    June 02

    Plastico di Ferrovie Scala N (Mantova)

     
    Con la presente ti autorizzo di farne uso divulgativo, con la speranza che possa arricchire ulteriolmente il tuo sito, che visito frequentemente con molto piacere. Inoltre ti informo che periodicamente aggiorno il mio foto album.
    Amichevolmente Danilo.
     
    Questa è l'autorizzazione che ho ricevuto in questi giorni dall'amico Danilo, ovvero Ferrovie Scala N, affinchè potessi scaricare, come anticipato nell'intervento del 30 Maggio con un suo video, le sue foto da un sito dove le ha lui stesso uplodate.
    E questa è una linea che Ilmioplastico/Nonsolotrenini ha da sempre perseguito, perchè sono sempre stato dell'idea che la serietà alla lunga paga, soprattutto perchè da sempre in internet esiste la Netiquette (il galateo del web in parole povere) e siccome la rete siamo noi stessi a farla, in qualsiasi modo si faccia, e giusto rispettare per essere rispettati. Piccolo esempio, anche se i blog lo permettono, prima di fare riferimento ad un intervento o altro, chiedo sempre se l'autore ha piacere che io lo faccia, o ne faccio esplicito riferimento, così come gli stessi video che metto su youtube, specificando che sono disponibile a rimuoverli se l'autore dello short che traggo per un video potesse averne a male. Sono fatto così che ci posso fare?
    Detto questo, e dopo la mia ennesima pappardella verbale, ringrazio Danilo per la cortesia e vi invito a guardare il suo album che trovate nella sezione foto.
    Buona visione gente A bocca aperta
     
     
    April 02

    Ancora sul furto al Plastico di Quinto...

    Se ben ricordate il giorno 16 agosto 2007 vi avevo purtroppo parlato del furto avvenuto nei locali del Plastico di Quinto al Mare (Ge) - Riferimento http://ilmioplastico.spaces.live.com/blog/cns!AD41C8ED4F6CAC7B!3255.entry  - una brutta storia che ha suscitato disprezzo per l'autore del gesto anche sui vari forum nazionali e chiaramente anche un senso di tristezza per il fatto che l'azione fosse stata effettuata nei confronti di chi mette tanta passione e sentimento in un "gioco" che era, anzi è, un momento di aggregazione del quartiere ed anche un modo per far divertire i bambini (grandi e piccoli Animoticon) che intervengono nei giorni di visita. Chiaramente da non dimenticare l'aspetto economico sicuramente importantissimo, anche se spesso il calore affettivo non ha valore, tanto è indefinito.
    Stamattina una bellissima notizia per radio ed anche la comunicazione sull'ultima ora di un'emittente locale, sul proprio sito web:
     
    Locomotori rubati, preso il ladro
    02/04/2008 ore 10:32
     

    Un 60 enne genovese ha rubato cinque riproduzioni in scala di locomotori delle Ferrovie dello Stato, la parte lesa dal furto ha iniziato a monitorare i siti di vendita on-line. Attraverso questi, un complice è riuscito a mettersi in contatto con il ladro. Al momento della vendita il 60 enne è caduto nella trappola della polizia che ha accertato senza ombra di dubbio che la provenienza del plastico fosse la stazione ferroviaria di Genova Quinto. Nell'abitazione dell'indagato sono stati trovati ulteriori oggetti rubati in varie stazioni.

    Fonte www.primocanale.it

     
    Sicuramente una gran bella notizia!!! Ed anche il buon Mario, che ho subito chiamato, era al settimo cielo.
    E credo che lo siano anche tutti gli appassionati, io compreso Animoticon
     

    MarioFurto02

    March 23

    Ass. Arcamodellismo (To)

    ARCAMODELLISMO nasce all’inizio del 1976 per volontà di alcuni dipendenti Enel di Torino appassionati di ferrovie in miniatura.
    Nello stesso anno, in autunno, viene organizzata la 1ª Mostra di Modellismo; affollano il salone di via Assarotti “Aerei Auto Navi e Treni”, inaspettato il successo sia di pubblico sia di modelli esposti tanto da indurre gli organizzatori a trasformare quel primo, casuale, momento in appuntamento annuale dedicato ai modellisti, non solo torinesi.
    Col passare del tempo ed il crescere dell’esperienza si svilupparono diverse attività tra cui la costruzione del plastico sociale (1983), che tuttora viene utilizzato come banco di lavoro per i principianti e “vetrina delle idee” per i più esperti, ma, soprattutto, con i suoi 54 m di sviluppo e i 35 m² di superficie, centro di attenzione e discussione attorno al quale ritrovarsi per fantasticare tra realtà e finzione.
    Nasce anche la collaborazione con le riviste specializzate sulle quali vengono pubblicati gli articoli dei lavori (diorami e plastici) realizzati dai soci.
    Negli anni successivi l’attenzione della mostra si sposta sempre più verso il mondo dei treni fino ad occupare l'intero spazio espositivo. Ecco quindi la minuziosa esplorazione delle diverse sfaccettature del mondo reale dei treni. Il fascino del viaggio, il rapporto con l'ambiente, l'unificazione europea e l'alta velocità, sono alcuni dei temi trattati nelle ultime edizioni della rassegna.
    ......Continua su www.arcamodellismo.it
    February 25

    Novità Roco 2008

    Cliccate sul link sottostante e vedrete quante meraviglie ci propone Roco per l'anno in corso......anche se spesso tra il dire e il fare......
     
     
    January 06

    Il mio nome è ROSSI.....RIVA ROSSI

    Scagli la prima pietra chi dovendo citare una persona ad esempio in un discorso non ha mai detto.." metti che il Sig. Rossi etc etc", ma attenzione!!! C'è Sig. Rossi e Sig. Rossi...e quì non parliamo di un Sig. Rossi qualsiasi bensì dell'Ing. ALESSANDRO ROSSI fondatore nel 1947 assieme al Sig. Riva della celeberrima casa fermodellistica RIVAROSSI!!!
    Anche in questo caso è la passione a farla da padrona e in questo caso nasce, logicamente, da bambino quando il nostro Sig. Rossi abitava vicino ad una linea delle Ferrovie Nord di Milano e vedeva continuamente sferragliare treni su treni. Si aggiunga un'altra passione, quella dei modelli in ferro, ed ecco che l'operazione 1+1 porta al futuro lavoro dell'Ing. Rossi, aiutato anche dal fatto che il padre possedesse un terreno tanto grande da costruirci il primo stabilimento con l'aiuto della Badoni di Lecco. Fù così che chiamò a raccolta quanti più amici e conoscenti possibili (Cosa non riuscita a me A denti stretti. Ndr) per lo sviluppo di quanto servisse a realizzare il suo sogno di bambino (Binari, stampi, profilati etc etc)  e giorno per giorno l'zienda cresceva e si perfezionava. Poi l'entrata in società con il Sig. Riva e nacque la beneamata RIVAROSSI. Come in tutte le aziende ci furono problemi, furti di "personale", ma questo era solo il segno che una nuova era stava nascendo e che l'idea funzionava.
    Il primo modello stampato in termoplastico fu un locomotiva americana a due assi B&O e fù anche la prima macchina a ricevere un motore a magnete permanente, mentre le prime produzioni di materiale italiano furono l'Automotrice ALn 556 ed il locomotore elettrico E.626 grazie alla collaborazione, pensate un pò........tramite un passaparola!!!!, con un funzionario dell'Ufficio Studi delle Ferrovie che gli fece ottenere tutte le informazioni utili a realizzare i modelli.
    E questo è solo uno dei tanti anneddoti che caratterizzano la vita della Rivarossi e ci sarebbe tanto da raccontare, ma credo che ognuno abbia una piccola storia da raccontare su uno dei tanti modellini Rivarossi comprati da bambini e anche nel proseguio della nostra passione.
    Anche perchè ancora adesso Rivarossi esiste, un piccolo miracolo italiano, così come esiste in noi il sogno di un bambino.......proprio come il bambino Alessandro Rossi.........
     
     
     
    Rivarossi 01  Rivarossi 02 Rivarossi 03
    December 08

    Viaggio in digitale

     
    Due video a cura della redazione di www.dccworld.com, riprese alle Giornate Fiorentine 2004, sul perchè e come digitalizzare i nostri plastici, forse anche il mio Imbarazzato, in maniera semplice ed esauriente.
     
     
      
     
      
    December 03

    Resoconto da Venturina (Li)

    COMITATO CITTADINO VENTURINA
    12 ° Expo Model Venturina 2007
    - chiusura manifestazione -
     
    La 12° Expo Model Venturina 2007, si è conclusa domenica sera ancora con numeri da record confermandosi come la più importante rassegna di modellismo e collezionismo del centro Italia e della costa Tirrenica. Oltre 120 espositori e 300 partecipanti, hanno rappresentato Gruppi modellistici ed Associazioni provenienti un po' da ogni regione, dando vita nel quartiere fieristico della nostra Cittadina ai due giorni dell’Expo. Nel programma ricco di eventi, si sono alternate le esibizioni di piccoli modelli di auto, aerei, elicotteri, e camion radiocomandati. Nei padiglioni interni si poteva ammirare l’immenso plastico ferroviario dell’ormai internazionale Gruppo Fermodellistico Piombino GFP, e il rinnovato impianto in scala 1/20 dalla Fondazione GB ed altri numerosi plastici ferroviari di altrettanta elevata fattura. Suggestivo il tracciato stradale dei camion telecomandati del gruppo Truck Model, su cui venivano effettuate abili manovre di movimento, con modelli sonorizzati e dotati di vera illuminazione.
    Oltre lo spettacolo del modellismo dinamico, un immenso gruppo di tavoli nel padiglione centrale, metteva in risalto vere opere di modellismo statico, in gran parte realizzate
    dalla prestigiosa associazione dei maestri del Dopo Lavoro di Pontassieve e da altri singoli altrettanto abili modellisti che hanno poi partecipato al Concorso di Modellismo. Nell’area esterna in crescita il numero di espositori dei trattori d’epoca che ormai stanno caratterizzando questa annuale rassegna nell’ambito del collezionismo, mentre sempre in tema trattori la seconda gincana di abilità è stata vinta dal sig. Grieco Vincenzo già vincitore della passata edizione; novità per la categoria donne, rappresentata dalla signora Guerrieri Alessandra. Il Comando dei Vigili del Fuoco di Livorno e la Croce Rossa Italiana Provinciale, presenti come collaboratori della manifestazione, si sono poi esibiti, nel pomeriggio della domenica, in una organizzata simulazione di soccorso stradale, riproducendo un drammatico incidente reso realistico da vere persone truccate di ferite e l’uso di un’auto paurosamente incidentata. Sempre la Domenica mattina ha avuto luogo la Terza sfilata di Auto, Moto e Mezzi d’epoca per le vie cittadine. Lo start al corteo con il taglio del nastro tricolore, è stato dato dalla scrittrice Sandra Da Silva, intervenuta come ospite della Manifestazione e grazie al gruppo CASM , Collezionisti Auto E Moto d’Epoca che hanno sfilato con prestigiosi mezzi storici da collezione. Il rientro in Fiera della sfilata caratterizzato dal rombante suono dei vecchi trattori Landini, è stato accolto dall’elegante esibizione musicale del gruppo Filarmonico Mascagni di Venturina, presente con successo per la prima volta alla Manifestazione. Tra le altre associazioni presenti: il Gruppo Aeromodellisti Cecina, l’Associazione Ludico Modellistica la Tana del Troll, il Gruppo Auto Radiocomandate Val di Cornia, l’associazione motociclistica ASD di Scarlino, e il Motoguzzi Club Aquile Etrusche.
    Nel complesso la macchina organizzativa dei volontari del Comitato Cittadino Venturina ha sostenuto la grande affluenza di pubblico dei quasi 10.000 visitatori, che in alcuni momenti avrebbe giustificato l’apertura anche di un altro ingresso e di un’altro punto di ristorazione. In chiusura della Manifestazione la Giuria, composta dai signori Costantini Alessandro, Maila Papi e Giacomo Punzo, ha reso noto i Vincitori del Concorso di Modellismo Statico suddiviso per le varie categorie consegnando le premiazioni con classica foto di rito.
    Nei prossimi giorni il nostro Comitato Cittadino Venturina, organizzatore della manifestazione renderà noto anche il consueto questionario di soddisfazione sottoposto agli espositori, strumento di consultazione per cogliere impressioni e suggerimenti utili per migliorare la futura edizione della 13 ExpoModel Venturina 2008 già ufficializzata per le date del 8 e 9 prossimo Novembre.

    Fonte: www.comitatocittadinoventurina.li.it

    Ndr: Nella sezione Album foto potete trovare un resoconto fotografico della manifestazione.