GianFranco 的个人资料(¯`·._) Il mio plastico ...照片日志列表更多 工具 帮助

. GianFranco

职业
地点
兴趣
La vita è una sola e và vissuta fino in fondo..... in ogni senso possibile purchè lo vogliamo.......

Windows Media Player

Per una compagnia di note......tra le note del blog......ho scelto:
Consigli e trucchi per migliorare i nostri plastici

视频

 
Il link porta direttamente al video o all'album fotografico. Per andare all'intervento scorrere le pagine del blog o cliccare sulla categoria di appartenza, nella finestra "Categorie" sulla sinistra della pagina.

自定义 HTML

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità e non ha ASSOLUTAMENTE scopo di lucro. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001 L'Autore, inoltre, dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze non sono da attribuirsi all'Autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Alcune delle foto presenti su questo blog sono state reperite in internet: Chi ritenesse danneggiati i suoi diritti d'autore può contattarmi per chiederne la rimozione.

FerrovieDelloStato.it - Sala stampa - Notizie

正在加载...正在加载...

(¯`·._) Il mio plastico - Non solo trenini (¯`·._)

Un hobby da grandi........per eterni bambini :)

PowerToy:自定义 HTML

Image hosting by Italian Host
 
Free Site Counters 
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Add to Technorati Favorites
Image hosting by Italian Host
第 1 张,共 17 张
更多相册 (69)
11月23日

Marklin Fan Club Italia......

Il Marklinfan Club italia è una associazione virtuale senza fini di lucro che ha come finalità l'aggregazione e lo scambio di informazioni tra gli appassionati del mondo delle ferrovie in miniatura Märklin. Nessuno di quanti contribuiscono al mantenimento e alla crescita del sito e del club ricevono un compenso o hanno vantaggi o sconti di alcun genere. Il sito è totalmente privo di pubblicità o sponsorizzazioni proprio per avere la massima libertà d'azione. Le attività del nostro gruppo si possono dividere in due distinti ambiti, il primo è quello virtuale in Internet dove ogni partecipante dà il proprio contributo alla realizzazione del sito con le proprie pagine e soprattutto mettendo a disposizione di tutti ricerche, reportage e documenti di interesse comune. Il secondo si realizza con la costruzione dei nostri plastici modulari e i conseguenti incontri di gioco o espositivi.
 
Questa è una parte del contenuto di presentazione del gruppo che vi voglio presentare e che ha partecipato, con ottimo successo di pubblico ed apprezzamento del proprio plastico, alla prima Edizione di Porto Antico in Scala a Genova, della quale vi ho già abbondantemente parlato...........e della quale parlerò ancora.Animoticon
Il bello di questo gruppo è che la sede..........non esiste. E non perchè sia un'entità approssimativa o virtuale, ma proprio perchè mai la parola "gruppo" è intrinseca nel Dna di tutti questi soci. Nato sulla rete un bel pò di anni fà, con tanto di sua struttura legale con relativo statuto, ogni socio ha la propria sede.......in casa sua, nel proprio box, nel garage o soppalco che sia ed una volta iscritto ed ottenuto le misure dei moduli già costruiti, può costruire a sua volta il proprio ed aggiungerlo a quelli già esistenti.
Ecco perchè ho detto sopra che la parola gruppo ha veramente un suo valore effettivo.
Potete visitare il sito all'indirizzo www.marklinfan.it e di seguito vedere il video del plastico citato sopra.
 
 
11月16日

Porto Antico in Scala - Parte 2a

Si è conclusa ieri l'annunciata manifestazione Porto Antico in Scala, che si è tenuta nell'Area Expò di Genova.
Una manifestazione che veramente mancava, che era impossibilisse che non ci fosse proprio a Genova, città non solo portuale ma anche importante per il traffico ferroviario, specialmente in ottica futura con la (speriamo Imbarazzato) realizzazione del Terzo Valico,  e che ha raccolto, dalle voci di corridoio, almeno 2500 visitatori che sono sicuramente un numero esiguo rispetto ad altre manifestazioni nazionali che però hanno una lunga vita alle spalle, vedi Novegro o Verona, e quindi occupano un posto primario nell'ambito Nazionale; ma è pur vero che una manifestazione come quella di ieri ha tutte le carte in regola per poter dire la sua nel tempo, vista la presenza anche di case costruttrici come Roco - Vitrains - Acme - Os.Kar, mancava Hornby, tanto mper citare le più famose, che seppur a rango ridotto, come è giusto che sia, hanno dato fiducia a chi ci ha creduto fino in fondo in questa neonata manifestazione.
Non c'era solo modellismo ferroviario, ma anche navale, aereo, automobilistico nonchè vecchie bambole, giochi, soldatini e cose di altri tempi, così come non solo plastici ferroviari, di cui vi parlerò in altri interventi, ma anche diorami, sia ferroviari che di costruzioni antiche e/o castelli come quello bellissimo dei Balestrieri del Mandraccio di Genova, che nei loro tipici costumi spiegavano l'uso, SOLO a livello conoscitivo, delle armi che si usavano una volta qualli balestre, alabarde etc etc.
La redazione di Ilmioplastico/Nonsolotrenini si complimenta vivamente con tutto lo staff del Gruppo Fermodellistico Genovese per l'impegno profuso, il credo, l'abnegazione per convincere la direzione del Porto Antico che non credeva assolutamente nel nostro mondo, ma che si è divuta ricredere (Tiè!!! Secchione) e che, ma che strano, ha già inserito la manifestazione nel calendario del 2010 per la seconda edizione, che siamo sicuri avrà un successo ancora maggiore.
Bravi ragazzi, bravi veramente. Avete fatto un lavorone, un successo che sicuramente vi avrà ripagato di tante fatiche, sudore (faceva anche un caldo boia oltrettutto), pensieri e paure, come è nell'animo umano, che tutto quanto potesse non decollare. Bravi, Bravi, Bravi!!! E anche grazie per la gentilezza e disponibilità che ho trovato in ognuno di voi nel quale mi sono imbattutto per domande o per semplici chiacchiere.
Un suggerimento se me lo consentite, del quale ho già parlato con alcuni soci del GfG che peraltro mi hanno spiegato che non dipende solo da loro, ma, guarda caso, sempre da Porto Antico. Sono pienamente d'accordo sul biglietto di ingresso di 5 euro; in tutti i plastici del mondo con la P maiuscola si paga un ingresso, in tutte le Fiere del settore si paga un ingresso ed era giusto che lo faceste anche voi. E' anche una modica spesa, confronto a quelle che si affrontano per sciocchezze ogni giorno; ma non ho  visto tante persone intervenute sia il Sabato che la Domenica, io compreso e sia chiaro che non lo dico per portare acqua al mio mulino perchè le ho pagate molto volentieri (Capito Carlo Ciaccheri???? :ppppp Animoticon) Sarebbe bello però se facesse un prezzo cumulativo per le due giornate. Sono sicuro che invogliereste ancora più persone ad intervenire, agevolando anche i rivenditori che, a catena, potrebbero aumentare i loro incassi, che sarebbero più contenti di essere intervenuti, e quindi ritornano etc etc etc.
Unici nei: Poca pubblicità a livello cittadino; non ricordo di aver visto la pubblicità della manifestazione in giro e, ma quà mi posso sbagliare, sui quotidiani locali. E poi, ciliegina su una torta che non mangerei mai......MAMMA RAI!!! E' intervenuta il Sabato, avrà fatto sicuramente un bellissimo servizio (forse hanno inquadrato anche me Angelo), ma lo manderà in onda...........Sabato 21 a giochi ormai finiti. Ma è mai possibile????? Ma come si fà a parlare di una novità per Genova..una settimana dopo???
Mi piacerebbe conoscere il genio, quanti genialoidi di questo tipo vorrei conoscere nella mia vita A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta, che ha preso questa decisione. Sono sicuro che il suo stipendio non lo prende una settimana dopo!!! Arrabbiato
Queste ultime righe, non devono distoglierci dalla gioia di aver visto questa manifestazione, con la voglia di ritornarci il più presto possibile.
GianFranco/Genova59
 
 
11月9日

Porto Antico in scala

Porto Antico in scala
Il modellismo approda a Genova
14 e 15 novembre 2009, le date della prima mostra mercato
ospitata dal capoluogo ligure ai Magazzini del Cotone.
 
 

 

La prima edizione di "Porto Antico in Scala" avrà un respiro molto ampio, destinato a inserire la manifestazione negli appuntamenti che contano del panorama nazionale.  Saranno rappresentate tutte le forme di modellismo: quello Ferroviario e tutto quello che vi è direttamente connesso, ma anche auto, aerei, navi, soldatini, mezzi militari attrezzature. "Porto Antico in Scala" occuperà tre moduli dei Magazzini del cotone al Porto Antico di Genova e prevede una parte espositiva e una più prettamente fieristica e commerciale.

L'organizzazione della manifestazione, che nasce da un'idea di Tebaldo Di Sabatino, del Gruppo Fermodellistico Genovese, si fonda sulla sinergia di Porto Antico di Genova S.p.a. con lo stesso G.F.G. Il Gruppo Fermodellistico Genovese contribuisce con la sua esperienza in materia e nell'organizzazione di mostre mercato con cadenza semestrale presso la propria sede e inoltre, con il patrimonio di contatti su tutto il territorio nazionale. Ora è arrivato il momento di crescere e dare al modellismo genovese una nuova dimensione. Creare un evento su...scala nazionale.

info e prenotazioni :

eventi@gfg-genova.it

info@gfg-genova.it

tebaldo.disabatino@virgilio.it

Tel: 3382087366

In Auto: 

L'Uscita Autostradale Consigliata e' Genova-Ovest Usciti prendere direzione Genova-Centro Sopraelevata-Aldo Moro. Dopo circa 3Km. uscita per Centro Congressi-Porto Antico-Acquario in Fondo alla Rampa Tenersi Sulla Destra e Continuare a Seguire Centro-Congressi. Sempre Sulla Destra, si fiancheggeranno delle Antiche Mura(di Malapaga) e si arrivera' a una rotonda, seguire P1 Gadda (Area Parcheggio Alberata) in Fondo  al Rettilineo Seguire Indicazioni Centro-Congressi(si svolta a Destra) e siete arrivati ai Magazzini del Cotone.

Tram storico a Torino

Tra le varie cose in programma il 31 di Ottobre scorso, dei quali ho già parlato in altri interventi, c'era anche la possibilità di visionare, e salire sopra, un bellissimo tram storico perfettamente restaurato da parte dell'Atts di Torino stessa.
Di seguito una breve presentazione del tram stesso, il video che ho girato sullo e allo stesso tram, il tutto dando arrivederci al 6 Dicembre sempre a Torino in occasione del Trolley Festival, con la partecipazione di tutti i tram restaurati e anche qualche piccola chicca. Anche di questa manifestazione avrete notizie.
Alla prossima.........se vedemmu :) Animoticon
 
Costruita tra il 1932 e il 1933 dalle officine Fiat Materfer di piazza Marmolada (Torino), la 2592 fa parte del secondo lotto di 2500 consegnato all'Atm, distiguibile dal primo per la diversa tipologia di carrelli, i Moncenisio/Brill, dotati di una struttura più leggera rispetto a quelli già montati sulle restanti vetture (i Commonwealth). Durante la guerra, probabilmente nel 1943, la 2592 viene seriamente danneggiata in un bombardamento, ma non in modo irrecuperabile tanto che l’Atm la manda alla Fiat per la ricostruzione. Nel 1945 la vettura viene riparata e, a conflitto concluso, riprende servizio. La ricostruzione lascia segni evidenti sulla 2592, in particolare all’esterno cambiano i finestrini, non più ascendenti e divisi in tre parti ma discendenti e costituiti da soli due elementi, come sulla serie 2100-2200. All’esterno la caratteristica doppia fila di corrimano cede il posto a un solo tubo in alluminio, posizionato più in alto. Verso il 1955 la 2592 viene mandata alle Officine Moncenisio per l’allargamento della porta posteriore, che diventa a quattro battenti come le altre. È probabilmente coevo l'arretramento del banco del bigliettaio, che trasla di un modulo verso il fondo. Dopo la riduzione del servizio tranviario (1966), quasi tutte le “2500” (e presumibilmente anche la 2592) vengono accantonate nel nuovo deposito Venaria. Qui restano ferme per quasi un decennio, fin quando la crisi petrolifera del 1973 non la riporta sui binari. Presta così servizio per quasi altri dieci anni, prima di venire definitivamente fermata nel 1982-83. E’ una delle ultime 2500 in regolare servizio di linea. Come le altre vetture dalla 2592 alla 2599, scampa alla trasformazione in articolata serie 2858-2902, attuata nel 1982-83. Nel 1984 viene utilizzata per valutare l’ingombro dei tram TPR a pianale ribassato (le 5000): sulla cassa sono saldate le sagome con i sensori. Questo sarà l’ultimo compito affidato al tram. A fine anni Novanta viene accantonata al Gerbido e poi venduta a un demolitore, quindi recuperata e trasferita al deposito Regina Margherita, dove rimarrà fino al 2005.
 
  
 
11月3日

Plastico in scala H0m e H0e

Un simpatico e ben costruito plastico in scala H0m e H0e, quindi in "scartamento ridotto" presente alla 34a Mostra di Modellismo Ferroviario a cura di Arcamodellismo Torino. Raffigura la zona circostante la Ferrovia Muottas Muragl, e relativa Funicolare, che si trova in Engadina/Svizzera (http://www.myswitzerland.com/it/offer-H ome_Summer-Sunsets-17252.html) e rappresentata con una cura dei particolari incredibilmente fedele, che sicuramente non sono riuscito a descrivere in questo breve video.....semplicemente perchè la scala usata non permette grandi riprese.
Complimenti all'autore, oltrettutto esaustivo di risposte e cordialità.
 
 
 

Trasporto regionale: le FS pronte a investire 2 miliardi

Roma, 2 novembre 2009

Il Gruppo FS è pronto all’acquisto dei treni per i pendolari. Mauro Moretti, intervistato questa mattina da Radio 24, ha infatti confermato l’investimento di 2 miliardi di euro in nuove locomotive per il trasporto locale. “Abbiamo tagliato gli sprechi e re-investiamo 1 miliardo e mezzo di euro, più altri 500 milioni che ci dà lo Stato, in nuovo materiale rotabile per il trasporto regionale”. 
Le prime cento locomotive sono state già ordinate e l’accordo con Bombardier Transportation prevede un’opzione per altre 50. Inoltre il 18 novembre si conclude la gara, al momento in corso, per 350 Vivalto, più un’opzione per altri 250 convogli a doppio piano. “Se non si aumenta il parco del materiale rotabile, i mezzi che ci sono adesso sono destinati solo a invecchiare - ha spiegato Moretti – Treni ben tenuti e ben usati sono un capitale investito e possono fruttare tantissimo”. La consegna dei nuovi locomotori è prevista tra il 2010 e il 2012 e con questa nuova fornitura, Trenitalia potrà vantare una delle flotte più grandi ed omogenee in Europa, con ricadute positive in termini di riduzione dei costi operativi e di manutenzione. 
Riferendosi ai nuovi Contratti di servizio per il trasporto locale, firmati con quasi tutte le Regioni italiane per i prossimi 6 anni, rinnovabili per altri 6, Moretti ha poi ribadito la necessità di avere degli accordi certi ed esigibili che garantiscano, in termini di tempo, una durata sufficiente ad ammortizzare il capitale investito. “E’ naturale chiedere qualche garanzia, prima di investire centinaia di milioni per comprare un treno – ha spiegato Moretti – Lo fa qualsiasi imprenditore”. 
Il piano di potenziamento del trasporto locale, in corso al momento, rappresenta il più consistente investimento per l’ammodernamento della flotta regionale mai varato da FS ed è affiancato dalle gare internazionali per le pulizie, in molte Regioni ormai concluse o in via di definizione, dopo anni di battaglie legali. La società tedesca Dussmann Service si è aggiudicata l’appalto in Campania, Molise e Puglia.
Dopo tutte queste belle notizie però la domanda resta sempre e solo una: "SARA' TUTTO VERO?"Animoticon
11月2日

Plastico Gardesio - Associazione Arcamodellismo Torino

Chi segue da tempo questo blog ha potuto notare che spesso visito plastici vari, a volte....anche a ripetizione, e che unisco la passione per il modellismo ferroviario, al piacere di prendere la videocamera e riprenderli, fare il giusto montaggio, per quanto le mie capacità me lo consentano, e poi condividerli sia sul mio canale di you tube (http://www.youtube.com/user/genova59) sia su questo stesso blog che ormai è alla soglia delle 45000 visite in meno di 4 anni.
Di solito parlo sempre bene dei plastici visitati, salvo alcune critiche personali e quindi molto soggettive, ma questa volta non lo posso fare per un semplice motivo: perchè non l'ho visto!!! Avete capito bene, non ho visto un plastico pur avendolo davanti, tanto è vero che ero persino indeciso se mettere o meno il video on line.
E' quanto è successo alla tanto celebrata 34a Mostra di Modellismo Ferroviario organizzata da Arcamodellismo di Torino e pubblicizzata su internet, nei vari siti appositi e su quello dell'associaione, tramite mail, nonchè sui giornali specializzati.
Si celebrava la Mostra unitamente all'occasione e possibilità di vedere un Tram Storico, del quale vi parlerò in seguito, che avrebbe girato per le vie di Torino; e fù così che io e altri 3 amici (quindi 4 amici.......al Bar ci hanno mangiato A bocca aperta) siamo partiti da varie località per andare a vedere questo plastico così decantato. Inutile dire che ero pronto a fare delle lunghe riprese ed invece.....2 minuti 2 e rotti per descrivervi un plastico di circa 40 metri totali, rispetto ai soliti 7/8 minuti che ho sempre impiegato per farvi vedere plastici anche più piccoli. Tutto questo non per mancanza di volontà, batterie esaurite delle videocamera o altro, ma semplicemente perchè è quanto ho potuto fare durante la "visita guidata" (cadenzata oraria oltrettutto, neanche fosse il Museo del Louvre), a questo "Cristallo Swarosky" come, a quanto pare, i soci di Arcamodellismo pensano di avere. Come potrete vedere dalle prime immagini, eravamo stipati da un lato del plastico, soggetti a spinte (si vede nel video) di gente che, giustamente, voleva vedere qualcosa, addirittura impossibilitati a vederne un lato, visibile solo con microcamera incorporata in un vagone, e con due/tre convogli in funzione.  Nel sonoro del video originale si sente un bambino, forse i maggiori interessati ai trenini nel senso di gioco, chiedere più volte al papà: "Ma quando partoni i treni papà?.......ma stanno fermi? ma perchè non vanno?" Tesoro bellissimo, i trenini non vanno perchè ai "bambini" dell'associzione non fregava niente che andassero; a loro interessava farti sapere cosa hanno fatto e cosa non hanno fatto, che l'erba era tutta naturale e che quindi i licheni nel tempo erano ingialliti e avevavo dovuto cambiarli. (Sono sicuro che quella che hanno tolto poi se la sono fumata.....per arrivare a certe idee Animoticon). Che era presente lo "stramazzo" ( e di questo sicenramente tutti ce ne siamo sbattuti..........) e che tutto era diviso in tre parti in modo che, parole ....papali papali, ci potessero giocare in tre persone tre contemporaneamente. Ora voglio dire.......se volete giocarci, giocateci tra di voi, ma non fate venire gente da lontano a far vedere in lontananza il vostro giochino perchè, almeno nel nostro caso, sinceramente partire da Genova (io e Paolo/Paolodipreli su youtube) Asti (Renato/Subaruiv) e addirittura da Como (GianMario/Gian2812 o ferrovieinrete) per sentire decantare le lodi del vostro giochino privato, è una cosa VERAMENTE disdicevole, tenendo conto che lo aprite solo quando comoda a voi (qualsiasi altro plastico 99/100 è visitabile quasi sempre) e che avete un altro plastico, se non erro ancora più grande di questo, peraltro in alcuni punti molto spoglio e insignificante, che non vi siete neanche degnati di menzionare. Per fortuna la visita al plastico era una cosa in più rispetto alla nostra meta. Forse i Soci di Arcamodellismo non hanno un'esatta idea di cosa voglia dire far visitare il proprio plastico; si facciano un giro, i primi che mi vengono in mente, a Casarile, Rablà, Genova (GFG e Ass. Marcello Caroti) e imparino a relazionarsi con chi del fermodellismo ne fà la propria passione ed il proprio hobby.
Per concludere ve lo sconsiglio vivamente, salvo che non abbiate le conoscenze giuste, e poterlo visitare oltre anche la "catena" (incredibile!!!) che delimitava l'accesso di tutte le zone del plastico, a noi che non siamo bravi come loro. E magari fatemi anche sapere tutto quello che non ho visto.
Grazie, la redazione di Ilmioplastico/Nonsolotrenino ed in particolare io GianFranco (ci metto anche il nome Sorriso)
 
   
10月19日

Plastico di Rablà - Rabland (Merano-Bz)

Alla fine approffittando delle mie vacanze in Alto Adige sono riuscito ad andare a vedere questo plastico del quale avevo sentito tanto parlare e che come tutti i plastici tedesci mi ha lasciato con molto amaro in bocca: Caratteristica dei plastici tedeschi è quella di dare molto spazio al paesaggio a sfavore del movimento ferroviario e anche questo, che riproduce nella sezione Alto Adige la linea da Terme di Brennero a Malles, non sfugge alla regola. Particolari esasperati, quasi maniacali, patetici, e pochissimi convogli in transito con assoluta mancanza di quella movimentazione che dà il fascino della riproduzione in scala. Sia chiaro: due plastici che tutti vorremmo avere in casa, ma da vedere solo se si è nelle vicinanze. Partire e fare tot chilometri apposta. a miol parere, non ne vale assolutamente la pena perchè ne restereste delusi, dalle aspettative che sono state create ad arte sul sito ufficiale di MondoTreno e dai filmati su You tube stesso. Eccone una descrizione dal sito: Mondotreno è la più grande installazione digitale di ferrovie in miniatura d'Italia. Con i suoi oltre 20.000 pezzi, rappresenta una delle maggiori collezioni private di ferrovie in miniatura d'Europa. Il Dott. Gunther Steitz, collezionista e medico a Nienburg in Germania, ha affidato la sua collezione all'Associazione Amici della Ferrovia in Miniatura con il desiderio di renderla accessibile al pubblico permanentemente. Mondotreno è il risultato dell'impegno dell'Associazione per avvicinare i visitatori al fermodellismo e ai paesaggi in miniatura in maniera informativa e divertente al tempo stesso. Senza il generoso supporto della Giunta Provinciale di Bolzano, di partner e sostenitori del settore pubblico e privato non sarebbe stato possibile realizzare un simile progetto espositivo.
 
 

Nuovi plastici alla stazione di Quinto al Mare (Ge)

Il giorno 13 Settembre 2009 sono stati inaugurati i nuovi plastici all'interno della stazione ferroviaria di Genova Quinto al Mare, binario 1, al posto del vecchio plastico smontato e riposto...in deposito.
Si tratta esattamente di due plastici diversissimi tra di loro: Quello in scala H0 lo conoscete già in quanto si tratta del plastico passerella di LIno e Fabio Bellia che già avete visto, in quanto ve lo avevo già presentato, un pò di tempo fà, durante la sua esposizione all'Expò di Rossiglione (Ge) e che è stato opportunamente allungato per permettere di dare più spazio alla circolazione all'interno della stanza.
Quello in scala N, ad opera di Gianluigi, riproduce, per la quasi interezza, la stazione e relativa passeggiata a mare di Genova Nervi, con una perfezione e realtà quasi maniacale che lo rende ancora più interessante ed affascinante. Per quanto possa non piacere a tutti, a me per primo, è comunque un dato di fatto che la scala N permetta belle circolazioni in poco spazio.
Tutto ciò è stato realizzato dai soci del "Gruppo Ferromodellistico Marcello Caroti - Expò Train", del quale da ieri ne faccio parte anche io, che ha rilevato la vecchia gestione in toto e ne ha redatto regolare statuto. E' un'associazione estranea a qualsiasi tendenza politica o religiosa, ed il suo scopo quello di promuovere, sostenere e diffondere l'interesse per le ferrovie ed ogni altro mezzo di trasporto su rotaia, ivi compreso l'eventuale restauro e preservazione di rotabili storici!!! Come vedete le intenzioni sono buone......non vi resta che visitare i plastici, che attualmente sono funzionanti tutte le domeniche dalle 9.30 alle 12.00.
 
 
 

Ferrovia del Renon - Bolzano

Già nella seconda metà del XIX secolo si era pensato ad una ferrovia che collegasse il Renon e Bolzano: i progetti parlavano di cremagliera a vapore, soluzione considerata antieconomica. Con l'energia elettrica in quantità sufficiente e a basso costo cominciò la costruzione, affidata all'impresa Riehl di Innsbruck, nel febbraio del 1906 che terminò nell'aprile del 1907. Data lepoca, nonchè la mancanza di vie d'accesso per il trasporto dei materiali, la ferrovia fù ultimata a tempo di record. In 12 chilometri superava un dislivello di 985 metri e nel tratto a cremagliera riusciva a raggiungere la velocità di 7 chilometri orari, mentre da Maria Assunta a Collalbo raggiungeva i 25 chilometri all'ora! Il servizio venne aperto il 13 agosto 1907. Il capolinea inferiore era situato a Bolzano, nell'odierna Piazza Walther; quindi raggiungeva la zona dove è attualmente ubicata la stazione a valle della Funivia del Renon, donde dipartiva il tratto a cremagliera che terminava a Maria Assunta e di qui continuava con il tratto tuttora esistente. Nel secondo dopoguerra si iniziarono a notare alcune lacune nel servizio tra cui, l'estrema lentezza del convoglio a cremagliera, per cui i 12 chilometri che separavano Collalbo da Piazza Walther si tramutavano in un'ora e mezza di viaggio. Nel 1964, un tragico deragliamento che costò la vita a cinque persone diede il colpo di grazia alla cremagliera e fece optare per la costruzione di una funivia. Il 5 luglio del 1966 la cremagliera fece il suo ultimo viaggio e, dal giorno dopo, fu sostituita dall'attuale funivia che collega Soprabolzano al capoluogo provinciale in meno di un quarto d'ora.
 
9月25日

Etr Stadler 155 - Da Brunico a Bolzano

In viaggio da Brunico a Bolzano attraverso la Val Pusteria sull'Etr 155 della Stadler, di proprietà della Sad la società che gestisce sia una parte della rete Ferroviaria che la rete Bus in Val Pusteria (Compreso il Treno del Renon) e Val Venosta. E' un treno a misura di passeggiero; monitor ogni 3/4 metri con informazioni sulle stazioni di arrivo e partenza, pulito (Trenitalia..capito??? Pulito!!!), con predellino per la salita/discesa ad altezza marciapiede, contenitori per i rifiuti con RACCOLTA DIFFERENZIATA, ed i bagni dove. credetemi, ci si potrebbe mangiare dentro. Intanto spaziosi, acqua funzionante (Sui nostri quando mai?) addirittura il pulsante per asciugarsi le mani, totale mancanza di scritte cretine all'interno, ed una dicitura ben evidenziata, bellissima, che all'incirca recita così: "VIETATO FUMARE. Se lo fate, quando sentite la sirena....Scappate!!!. E' indubbiamente un'altra cultura, un'altra mentalità, un'altro modo di far rispettare le regole. Basti pensare che per dieci giorni non ho visto un graffito che sia uno persino sui treni Italiani; voglio presumere che siano ben sorvegliati, o che da quelle parti se ti beccano.....ti fanno passare la voglia di rifarlo una seconda volta.
Bene signori, cominciamo con questo video. Prossimamente, ancora notizie dai treni dell'Alto Adige. Buona visione.

 

 


9月24日

Investimenti regionali.....

 
Giornata del Trasporto Ferroviario Regionale:
2 miliardi di euro per i nuovi treni dei pendolari
 
Parte il piano d’investimenti in materiale rotabile più consistente mai avviato da Trenitalia. Il programma possibile grazie al risanamento di bilancio e alla ricapitalizzazione della società, alla stipula di nuovi Contratti di Servizio con le Regioni della durata minima di sei anni e al nuovo quadro finanziario e normativo delineato dai recenti provvedimenti legislativi.
Oltre due miliardi di euro di investimento, circa 840 tra nuovi locomotori, carrozze e convogli, oltre 2.550 carrozze ristrutturate e ammodernate. Sono i dati salienti del più consistente piano di investimenti per l’ammodernamento e il potenziamento della flotta regionale mai intrapreso da Trenitalia. 
Il piano, presentato oggi nell’ambito della Giornata del Trasporto Ferroviario Regionale e sostenuto per oltre un miliardo e mezzo in autofinanziamento e per il restante con risorse individuate e stanziate dal Governo, consentirà di offrire progressivamente livelli di efficienza e di comfort coerenti alle richieste delle centinaia di migliaia di pendolari che ogni giorno viaggiano sui treni di Ferrovie dello Stato. 
Con l’acquisto dei nuovi treni e con il piano di investimenti per l’ammodernamento della flotta regionale, il Gruppo FS centra uno degli obiettivi che il nuovo management aveva posto al centro del proprio piano industriale.  Una promessa mantenuta anche grazie al concreto e sinergico contributo degli attori in campo, a partire dalle amministrazioni regionali e provinciali per proseguire con il Parlamento, il Governo, i lavoratori del Gruppo FS, le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori.  Se infatti oggi il Piano è finalmente realizzabile lo si deve ad alcuni fondamentali presupposti: 
il risanamento del bilancio, conseguito in soli due anni partendo da un “rosso” di due miliardi di euro, e ottenuto grazie ad una efficace razionalizzazione delle spese e dei costi di produzione, insieme ad un incremento di produttività realizzato con il concorso di lavoratori e sindacati; la ricapitalizzazione di Trenitalia, attuata attraverso il trasferimento di asset interni al Gruppo FS, senza quindi nessun apporto di capitale pubblico, con il forte sostegno del Governo; il mutato quadro finanziario e normativo, sollecitato dagli amministratori locali, dalle associazioni dei consumatori e dai comitati dei pendolari e delineato da alcuni provvedimenti come il “Decreto Anticrisi” e il “Decreto Incentivi”, recentemente approvati dal Parlamento; resi possibili da questo mutato quadro normativo, i nuovi Contratti di Servizio con le Regioni, sottoscritti per una durata di sei anni rinnovabili per altri sei: ossia per un periodo per la prima volta sufficiente a pianificare azioni di sviluppo e miglioramento dell’offerta, con i relativi e indispensabili investimenti; la redazione di un unico Catalogo dei Servizi e del relativo listino prezzi che sono diventati la base comune per la stipula dei nuovi Contratti. Il Catalogo ha reso evidenti i costi dei singoli servizi di trasporto e dei servizi accessori forniti da Trenitalia ed ha posto le basi per un rapporto trasparente tra committente Regione e fornitore Trenitalia.  La presentazione del Piano di Investimenti rappresenta il clou della “Giornata del Trasporto Ferroviario Regionale”, un incontro utile anche a fare il punto sulle prospettive di rilancio del trasporto ferroviario regionale, rese concrete da questo rinnovato scenario. 
La Giornata, inaugurata dal breve saluto del presidente del Gruppo FS Innocenzo Cipolletta, prevede la partecipazione e gli interventi del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Altero Matteoli, dell’amministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, dell’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano, dei rappresentanti di 19 amministrazioni regionali, di cui 12 in collegamento via satellite dalle relative sedi, nonché delle rappresentanze dei sindacati di settore e delle associazioni dei consumatori.
Ndr: Sembrerebbe l'inizio di una nuova era, di un rinnovamento del quale il nostro parco rotabili, e soprattutto la faccia dell'Azienda, ne ha un assoluto bisogno. Sinceramente stento a credere che ciò succeda, soprattutto conoscendo i vertici di TrenitaGlia........
Ai "rotabili" l'ardua sentenza......
 

Novegro 2009

Quest'anno a differenza degli anni scorsi non sarò presente all'edizione annuale dell'Expò Model di Novegro (Mi) in quano da voci di corridoio, che spero siano veritiere Imbarazzato, sarà un'edizione ridotta rispetto a quelle passate, per la mancanza sia di varie case costruttrici, di grandi novità e della quasi totalità di plastici a favore di esposizioni di automobiline e navi varie (sic!!!Arrabbiato)
E' un peccato perchè se molti anni fà parlavo malissimo di Novegro, nel tempo avevo parzialmente cambiato idea in quanto in effetti era migliorata la manifestazione stessa, e quindi era giusto dare a "Novegro quello che è di Novegro". A quanto pare è stato un fuoco di paglia, che ha finito per non "accendere" (se era fuoco chiaramente accendeva A bocca aperta) più ne le case costruttrici, che sostenevano costi esorbitanti di affitto degli spazi, ne il visitatore stesso che si troverà poche novità e sosterrà lui stesso dei sani costi di viaggio nonchè del biglietto di ingresso.
Da tenere conto anche della nascita di una grosse manifestazione che si terrà nel mese di Novembre 2009 al Porto Antico di Genova, già negli anni scorsi qualcosa avevamo accennato della possibilità di una manifestazione a Genova, a conferma che quello che scriviamo non sono frottole, dove invece ci saranno quasi tutte le case costruttrici e dove verranno presentate delle belle novità, che non vi posso anticipare per rispetto di chi me lo ha segnalato. Anche di questa manifestazione avremo modo di parlarne a tempo dovuto.
A conferma di quanto asserito sopra e della manifestazione genovese, eccovi la mail ricevuta dall'amico Giampiero Botrini del gruppo Fermodellistico di Piombino:
 

Cari Amici fermodellisti ed appassionati, 

Ci viene comunicato dagli Organizzatori della 33 Hobby Model Expo di Novegro, con lettara scritta che quest’anno non ci sarà data disponibilità per lo spazio espositivo del nostro plastico modulare Gruppo GFP.  

Infatti sembra che la tensostruttura che ci ha ospitato un po’ precariamente in questi ultimi anni, venga interamente dedicata al settore delle autoslot.

Ce ne scusiamo vivamente con i fermodellisti ed appassionati che da sempre ci seguono costantemente , ma per quest’anno non saremo presenti all’appuntamento della 33 Model Expo di Novegro non per causa nostra, ma per scelte della Direzione Organizzativa.  

Facciamo presente che il nostro Gruppo ha da sempre avuto il piacere di essere presente e di dare il suo contributo a far crescere questa importante Manifestazione, ciò nonostante il notevole impegno logistico, organizzativo e finanziario che a noi Questa comporta per il trasporto, montaggio ed esercizio di tutto il nostro delicato materiale fermodellistico .

Vi segnaliamo comunque che il nostro gruppo GFP sarà ben lieto di salutarvi e di essere insieme, ai prossimi appuntamenti espositivi di : Pordenone 22/23 Agosto ,  14 Expomodel Venturina 7/8 Novembre , Expomodel di Genova 14/15 Novembre ed alla crescente manifestazione di Verona ExpoModel 2010.

 

Un cordiale Saluto a Tutti

Il  Gruppo fermodellistico Piombino

 

Si ricomincia

Ed è giunto il momento di ricominciare a comunicare tutte le novità e le notizie utili che compongono il mondo ferroviario realee modellistico. Non pensiate però che in questa lunga assenza la redazione del Ilmioplastico/Nonsolotrenini abbia bighellonato o non abbia pensato ai suoi lettori; tutt'altro!!! Le vacanze in Alto Adige sono state proficue di interessanti visite e conoscenze ferroviarie. Vi posso assicurare che è tutto un altro mondo per serietà, puntualità e, soprattutto, pulizia dei treni.
E tanto per cominciare voglio farvi conoscere, in maniera riassuntiva e come intervento fuori tema ferroviario, due video che riassumono i posti dove sono stato.
Vi auguro un'ottima visione. Ciao, la redazione.
 
   
 
 
 
 
 
 
8月3日

Chiuso per ferie

Anche quest'anno, giustamente Angelo, la redazione tutta si godrà un periodo di ferie, quest'anno nello splendido scenario della Val Pusteria in Alto Adige, patria di treni incredibili in quanto incrocio anche con le linee del Brennero e l'Austria e state tranquilli che, compagnia permettendo Arrabbiato, faremo il possibile per relazionarvi il più possibile sia a livello fotografico che video.

Alla riapertura come tutti gli anni ci aspettano grandi cose,''Hobby Model di Novegro a fine settembre in primis, passando per la visita ad alcuni plastici di amici, l'aggiornamento di alcune rubriche del blog, la riapertura dei cantieri del plastico di Tiglieto Valley, con la copertura del livello 1 tanto per cominciare, una borsa scambio a Genova che si preannuncia veramente molto interessante ed innovativa, ma della quale vi parlerò a cose decise, una visita in un sito ferroviario del quale per cabala non parlo, e poi anche alcuni viaggietti con l'amico Subaruiv (Che tra l'altro proprio in questi giorni mi ha comunicato di avere tante belle "pillole" ferroviarie da raccontarvi). Se poi come spero ci sarà l'Edizione 2009 di Milano Smistamento allora sarà un fine 2009 veramente con i botti.

Insomma ci sarà veramente da riempire la pancia di tanta "pappa buona" e far lucciccare i nostri occhi.
Vi auguriamo una bellissima estate ed arrivederci ai primi di settembre.
La redazione di Ilmioplastico/Nonsolotrenini Arcobaleno

Convegno a Pistoia

Per chi fosse interessato, ecco una bella iniziativa.
 

7月17日

Ferrovia Genova - Casella.

 La Ferrovia Genova-Casella, è una metropolitana di superficie di Genova e della sua area metropolitana. Aperta all'esercizio nel 1929 (a fine lavori, iniziati con la cerimonia della posa della prima pietra il 26 giugno 1921), collega la città di Genova - dalla stazione di piazza Manin - all'abitato del comune di Casella, nell'entroterra del capoluogo, attraverso un percorso totalmente montano lungo 24,318 chilometri che tocca tre valli differenti: la Valbisagno, la Valpolcevera e la Valle Scrivia.
La linea è a scartamento ridotto di 1 metro, scartamento metrico e a trazione elettrica. Con undici coppie giornaliere di treni trasporta circa 250 mila passeggeri l'anno. Il tempo di percorrenza dell'intera linea è di circa 50 minuti.
Le altimetrie toccate sono le seguenti: dalla quota di 93 metri s.l.m. della stazione di Genova Piazza Manin si passa in nove chilometri ai 370 m di località Trensasco, per giungere a 410 metri di altitudine del capolinea di Casella dopo aver valicato lo spartiacque della frazione di Crocetta d'Orero, a 458 metri s.l.m. La pendenza massima è del 45‰. Oltre ai comuni di Genova e Casella, la linea attraversa anche i territori dei comuni di Sant'Olcese e Serra Riccò.
Dal 1949 in gestione commissariale governativa del Ministero dei Trasporti, è gestita dal 2002 da una società controllata dalla Regione Liguria ed è una fra le poche ferrovie in concessione italiane che non sono cadute vittima delle soppressioni degli anni sessanta. Il motivo del suo mantenimento è da individuarsi prevalentemente nella mancanza di percorsi alternativi di collegamento fra Genova e Casella nella prima tratta. Negli anni passati sono stati effettuati studi per un suo prolungamento dalla stazione di piazza Manin - poco distante dal castello Mackenzie - alla stazione ferroviaria di Genova-Brignole, mediante un'ipotetica galleria elicoidale; era stata inoltre ipotizzata una diramazione volta a servire il quartiere di Begato, sopra Rivarolo, che avrebbe così collegato - come una sorta di metropolitana leggera in affiancamento all'attuale metropolitana genovese - la delegazione ponentina con il centro città ed anche un prolungamento dal capolinea di Casella fino al comune di Isola del Cantone. Nessuno di questi progetti si è tuttavia concretizzato.
Previa prenotazione, è possibile prenotare interi convogli, storici o no, per matrimoni o per il trasporto di cicli, anche per gruppi numerosi. Il tracciato, di forte interesse paesaggistico, costeggia - nella prima tratta in Val Bisagno - la linea di fortificazioni che costituisce parte del nucleo levantino dei forti e delle mura di Genova d'epoca medioevale, per proseguire, dopo la galleria Trensasco (100 m), in Valpolcevera, con un andamento inizialmente più dolce, quindi riprendendo, specie sugli spettacolari tornanti di Sant'Olcese, le caratteristiche della prima tratta: pendenze sino al 45 per mille e curve di raggio minimo di 60 metri. La breve galleria Crocetta (58 m), che segue immediatamente all'omonima ex fermata al punto di valico (458 m), immette in Valle Scrivia. Il capolinea di Casella Paese viene raggiunto dopo una ripida discesa, un regresso alla radice del grande impianto di Casella Deposito, un tratto parzialmente in sede promiscua e lo scavalcamento del torrente Scrivia.
 
Ho effettuato il viaggio su questo treno proprio domenica scorsa, ed ho trovato una situazione di degrado assolutamente inqualificabile per una situazione degna da piccole ferrovie di terzo mondo, peggiorata dal fatto che la Ferrovia Genova Casella è patrimonio della Comunità Europea. Pessimo biglietto da visita già all'arrivo in stazione dove in un giorno FESTIVO ed ESTIVO sono presenti solamente 3/Tre convogli in tutto il giorno; la situazione peggiora durante la settimana dove i convogli si riducono a 2/Due soli, mentre tutte le altre corse sono effettuate da Bus sostitutivi. Nulla possono valere le ragioni, da parte degli Enti preposti, di una linea "attualmente in manutenzione" visto che la stessa dura ormai da anni e anni e dove, come potrete vedere dal filmato, le carrozze sono imbrattate esternamente dai soliti vandali, e sempre esternamente sono di una sporcizia allucinante, oltremodo presente anche in tutte le stazioni del percorso, lasciate andare allo sbando più totale. Ciliegina sulla torta, il Bar della stazione di Partenza "Piazza Manin" chiuso nonostante il buon flusso di viaggiatori. Morale della favola: IL TRENINO E' QUA'......TRA POCO PARTE.......ARRANGIATEVI!!
Di positivo, l'assoluta gentilezza del personale di stazione e viaggiante pronto a dare tutte le informazioni del caso, la bellezza del paesaggio che si incontra durante il viaggio, con vista panoramica sulla parte di levante di Genova, ed il fresco che si può trovare nel paese di Casella, attrezzato con Parco Giochi per bambini e Area pic nic per le famiglie.
Da genovese, attaccato al trenino ed alla propria città, mi stringe il cuore a doverne parlare male, ma è giusto dire le cose come stanno e che sono sotto gli occhi di tutti. Naturalmente questo non vuol dire che non ne valga la pensa di viaggiarci; tutt'altro invece, perchè il TRENINO DI CASELLA, come lo chiamiamo a Genova, è sempre emozionante ed è un'avventura degna della passione ferroviaria.
Signori in carrozza!!!!!!!! Si parte per Casella!!!!!!!!!!! Animoticon
 
 

7月11日

La spinta di Villafranca (At)

 

La stazione di Villafranca-Cantarana situata sulla linea Torino-Genova, fino al 29 maggio 1986 è stata sede di rimessa per una locomotiva di spinta che serviva a rinforzare i treni merci (ed anche viaggiatori) di elevato peso, per superare l'aclività di circa 100 metri esistente tra Villafranca Km.40+771 e Villanova d'Asti Km. 30+160. In stazione oltre alla rimessa per la locomotiva esisteva anche un dormitorio con una cucina per i macchinisti, che a turni erano presenti 24 ore al giorno.
Il servizio si svolgeva nel seguente modo.
All'origine della composizione di un treno merci la stazione di Alessandria Sm.to, comunicava al DM di Villafranca, il peso del treno che era stato formato, il tipo di locomotiva che lo trainava, ed in funzione di apposite tabelle si poteva rilevare se occorreva il rinforzo. Una volta accertata la necessità, il DM di Villafranca, comunicava al DM di Villanova il seguente fonogramma: "CS Villanova, treno xxx partirà con spinta", dal 1961 con l'entrata in servizio del Posto di Blocco N.15 tale fonogramma fu esteso anche al Guardia Blocco. All'arrivo a Villafranca il treno da spingere si fermava; nel frattempo il loc.di spinta usciva dalla rimessa per portarsi in coda ed agganciarsi.
Con opportuni fischi si comunicava al Dirigente di stazione che tutte le operazioni erano state svolte e che quindi il treno poteva ripartire e una volta giunto a Villanova la spinta veniva sganciata, per poter così rientrare a Villafranca.
Il servizio di spinta era iniziato con le locomotive a vapore, poi con i locomotori trifase ed infine con i locomotori a corrente continua, principalmente del gruppo 626. Un'innovazione importante fu quella di sveltire la operazioni di sgancio del locomotore di spinta, adottando un sistema detto a "maglia sganciabile" grazie al quale veniva evitata la fermata del treno a Villanova, con un notevole risparmio di tempo. La "maglia sganciabile" era costituita da un meccanismo collegato con una fune d'acciaio che si portava in cabina di guida; quando il treno raggiungeva il culmine della salita, con opportune precauzioni, il macchinista tirava la fune, provocando l'apertura di un nottolino e liberando il gancio della maglia. Nel rilasciare la fune il peso della stessa, non trovando nessun arresto, scivolava giù liberandosi dall'ultimo veicolo di coda. Un sistema però non sempre funzionante; ricordo infatti che in diverse occasioni, al transito del treno a Villanova, i macchinisti con fischi e sbracciamenti, attiravano l'attenzione per farci capire che la maglia non si era sganciata. A questo punto il DM di Villanova avvisava immediatamente il DM della stazione successiva (Pessione), per arrestare il treno e provvedere al distacco della spinta.
Il locomotore di spinta veniva sovente anche usato per svolgere le operazioni di manovra a Villanova; innumerevoli erano le discussioni fatte con i macchinisti, che non avendo treni da spingere potevano starsene tranquillamente oziare a Villafranca, ed invece...............!
Anche i treni viaggiatori, in diverse occasioni hanno avuto bisogno dell'aiutino del 626 di Villafranca! Sul finire degli anni "70, frequentemente la "Freccia Adriatica" con 15-16 vetture ed una E444, fermava a Villanova per staccare il 626 che Villafranca aveva aggiunto in testa. Per un motivo a me ancora sconosciuto, un treno con la E444 o Tartaruga non poteva essere spinto, ma doveva essere in doppia trazione. Nel periodi di punta poi diversi erano i treni dal Sud che con un 636 in testa dovevano essere aiutati. Con l'avvento di locomotori più potenti, tipo E656 ma soprattutto l'E632-E633, la salita del 12 per mille fra Villafranca e Villanova, non faceva più paura e così il 626 di spinta, dal Maggio 1986, se n'è andato in pensione. Pochi anni dopo, il caseggiato che ospitava il dormitorio e la mensa per i macchinisti, veniva abbattuto e per Villafranca incominciava la monotonia del solito.... TREN TREN!!

 

Grazie Renato (Subaruiv) per collaborare con noi ed aspettiamo nuove "pillole" che racchiudono picole storie di grandi momenti delle nostre ferrovie.

Di seguito alcune foto d'epoca della stazione di Villafranca e riferimenti al racconto di cui sopra ed un video girato dalla cabina di un locomotore nel lontano 1995 e con arrivo a Villanova d'Asti. Buona visione a tutti.

GianFranco.

 

Didascalia delle fotografie:

sp1) Foto d'epoca
sp2) Locomotiva 640 di spinta ai tempi della trasformazione da corrente alternata a corrente continua (1961)
sp3) Ai tempi del trifase, locomotre E550
sp4) Locomotore di spinta 626 di rinforzo in coda a un treno merci per Torino, in partenza da Villafranca
sp5) Villafranca, il 626 con alcuni miei ex colleghi
sp6a) Villafranca, il caseggiato bianco è l'ex rimessa della spinta
sp7) Stazione di Villafranca
 
 
Ed ecco il video:
 
  

 

 


 

Il cane, il gatto e il topo...

Dedicato a tutti quei BASTARDI che abbandoneranno gli animali perchè si devono godere l'estate.
Imparate BASTARDI, se avete un cervello per ragionare, e pregate che non vi colga sul fatto.......
.......perchè poi stramazzati al suolo ci restate voi...MORTI!!!
 

 

Guidovia Santuario Madonna della Guardia (Ge)

 

Un piccolo video reperto (molto storico e troppo corto) trovato nella mia videoteca.


 

7月5日

Da Genova Brignole a Riomaggiore (Sp)

 
Andando a fare una gita alle Cinque Terre mi sono divertito a riprendere alcuni momenti del viaggio. Spero vi piaccia.
GianFranco

 
 
6月17日

Plastico di Rablà (Bz)

Ecco un altro plasticone di prossima apertura e del quale, ma guarda un pò Animoticon, Ilmioplastico/Nonsolotrenini © ne aveva già ampiamente parlato in passato.
Si trova a Rablà (Bz), vicino a Merano, esattamente sulla ben nota Ferrovia Merano/Malles, e costruito su una superfice di 1500 mq!!!, su tre piani.
Sul sito del plastico www.mondotreno.it si parla dell'apertura proprio in questo mese e quindi anche in questo caso è il momento di preparare bagagli e digitali per andarlo a visitare.........
Casualmente, molto casualmente ImbarazzatoImbarazzatoImbarazzato, questa estate andrò in vacanza proprio in Alto Adige e chissà che............
Ciau ciauuuuu, anzi..ciuf ciufffffffff
 

Plastico di Casarile (Mi)

E finalmente, ed in allegra compagnia con gli amici Renato e Alfredo (rispettivamente Subaruiv e Bialberosincrono su YouTube) sono andato a visitare il plastico di Casarile (Mi), anche se per errore sul video ho scritto Pv Angelo, del quale vi avevo parlato più volte in passato.
E' un lavoro indubbiamente ben fatto, in puro stile tedesco, anche se per i miei gusti, come ho detto anche al titolare del plastico/negozio, con troppe cose da vedere, tutte molto belle e ben curate sia chiaro, che però fanno perdere di vista le varie linee ferroviarie e, di conseguenza, i vari e numerosi convogli che a turno riempiono i binari del plastico stesso.
Oltre 100 treni in scala H0 immersi in un fantastico paesaggio con ambientazione che spazia dai tipici paesaggi di campagna, alle montagne innevate per giungere alla frenetica città con la laboriosa zona industriale. La chicca, secondo me, la riproduzione delle antiche aree di manutenzione delle grandi locomotive a vapore di inizio '900, ed il sistema Car system della Faller per la circolazione, quasi reale, di tram, autobus e qualsiasi mezzo di locomozione come nella realtà.
Terrei a precisare una cosa; l'estrema gentilezza e disponibilità del personale in particolare al Sig. Piero, titolare dell'esercizio, il quale non ha lesinato spiegazioni e pazienza a sopportare questi tre bambini terribili, io/Renato/Adriano, che chiedevano più volte di far circolare questo o quel treno, fino a curiosare, ed ottenere la visita A bocca aperta, alla sala regia del plastico, completamente in digitale, piena di computer, monitor e riprese delle videocamera all'interno del plastico.
Per correttezza ho scritto alla Direzione comunicando della messa on line del plastico ed ecco la risposta, a conferma di quanto ho scritto sopra:
Carissimo Gianfranco,
La ringrazio infinitamente per lo splendido video che ha cosi gentilmente pubblicato su Youtube. E' stato per me un piacere conversare con voi giovedi scorso della nostra comune passione, e sarò lieto di ospitarvi a Casarile ogni volta che avrete occasione di passare da queste parti.
Ancora grazie per la preziosa pubblicità che mi sta facendo sulla rete con i suoi video realizzati con molta cura e di cui mi complimento.
Cordialissimi saluti, Piero Ricciarelli
Beh che dire..grazie a voi e sicuramente ci rivedremo presto.
Ultima annotazione: il prezzo di ingresso è di 6 euro, cosa normalissima dei plastici d'oltralpe. La trovo una cosa estremamente giusta per alcuni motivi, tipo un sovraffollamento di curiosi ma soprattutto perchè in qualsiasi mostra, museo, fiera che andiamo a visitare si paga un biglietto d'ingresso. Non vedo perchè non lo si debba fare anche in una situazione del genere, ammetto di essere stato scettico quando ne ero venuto a conoscenza, dove c'è un grosso sforzo economico e dove il tutto è in continua evoluzione.......spese comprese Animoticon
Non vi resta che guardare il video...........prima di prendere il proprio mezzo ed andare a visitarlo. Buona visione gente Stella
 
Plastico di Casarile
c/o Magic Train
Via Leonardo Da Vinci,1 (ss 35)
Casarile (Mi)
Tel:02/90091658
 
 
6月7日

Termine impianto elettrico nella stazione nascosta sul Plastico di Tiglieto Valley.

Una canzone di qualche tempo fà diceva: "Com'è straordinaria la vita...." ed è verissimo perchè oltre che straordinaria è anche bellissima e da vivere giorno dopo giorno. Nel mio caso però preferirei dire: "Com'è strana la vita..." ed anche queste sono parole di verità.
Ed è strana perchè se penso che quando circa 3 mesi fà avevo appena smantellato il vecchio plastico, nella stanza adibita allo stesso c'era solo un ammasso di legno, rotaie, attrezzi da lavoro, cavi e cavetti vari che innondavano la stanza, insomma un cantiere in piena regola, ed ora invece sul "nuovo" Plastico sono già terminati i lavori elettrici alla stazione sotterranea, o nascosta che dir si voglia, mi vengono i brividi, naturalmente virtuali e sempre e comunque a carattere fermodellistico. Ma volevo che tutto questo fosse finito prima dell'estate, evitando così caldo e sudate, e così è stato. Ed è stato bellissimo poter imparare a lavorare nel campo elettrico, un mondo a me quasi sconosciuto, soprattutto ringraziando gli amici Marco Pavani e Fabio Bellia (l'elettrico dell'impianto come lo chiamo io) , che mi hanno insegnato a fare saldature, collegare i vari fili con i tubetti termorestringenti, collegare i fili in parallello etc etc. Già il fatto di avere appreso qualcosa di nuovo è già di per sè positivo, perchè nella vita c'è sempre da imparare. Sia come sia, e comunque vada.....tanto sarà un successo Animoticon, sono sempre più soddisfatto della decisione presa a suo tempo. Era inutile far finta che tutto andasse bene a tutti i costi, quando ti rendevi conto che quello che pensavi fosse giusto ma invece non lo era per niente. Troppe crepe nel lavoro, troppe cose non andavano bene anzi erano proprio il contrario di quello che si voleva vedere a tutti i costi, troppe cose da accettare, vedendo benissimo che non funzionva. E un capricorno ascendente capricorno come me una cosa del genere non poteva accettarlo. E allora Zac!!! Forza e coraggio e si ricomincia, con le proprie decisioni e le proprie responsabilità, e soprattutto con un punto fermo; doveva essere quello definitivo, concreto, quasi perfetto, non credo che la perfezione assoluta possa esistere, e non tanto per fare qualcosa; assolutamente no!!!.
E questa mia convinzione l'ho sentita sulla mia pelle, nella mente e nel cuore, soprattutto da parte dei commenti, sia sul blog che privatamente o sul mio canale di youtube, delle persone del settore e da quelle che contano, e che seguono passo passo giornalmente l'evoluzione del plastico, problemi compresi, che hanno espresso solidarietà, compiacimento e approvazione su quanto deciso. In particolare ho apprezzato tantissimo alcuni passi di una mail, in riferimento al video dello smantellamento del vecchio plastico, che ho ricevuto da parte di Michele e che, con il suo permesso, vi cito:
"Per evolversi, migliorare, comprendere è necessario spesso ricominciare da capo anche se tutto costa notevole fatica -anche interiore e morale-. Ma questa necessità ci ripaga, forse, con l'entusiasmo di percorrere strade nuove possibilità più grandi di sviluppo e di interazione. Di apertura d'idee - con sé stessi e con gli altri. "
Come potrete ben capire, se avessi avuto ancora qualche dubbio (non ne avevo assolutamente Sorriso) queste parole li avrebbero fugati sicuramente anche se non mi piace parlare di strade nuove, ma di ideali e di decisioni e certezze. Il concetto però era chiarissimo.
Ma torniamo ai lavori fatti e da fare. Ancora qualche giorno di prove sul tracciato, chiuso provvisoriamente da una racchetta di ritorno o cappio che dir si voglia, e poi si procederà a fissare definitivamente i binari, la rampa, i fili di collegamento tra un modulo e l'altro e a quel punto si potrà cominciare la copertura del livello 0 e la costruzione della stazione principale (forse non sarà l'unica.....le idee nascono e prendono vita ogni giorno Imbarazzato) prima dell'elicoidale per il livello 1.
E' un lavorone, sarà dura ma con l'entusiasmo ed il credo nulla è impossibile. Ed ora io ci credo veramente!!!
GianFranco

      

  

5月30日

La leggendaria E428

Le E.428 erano per l'epoca impressionanti per la combinazione di fattori che le caratterizzava: di grandi dimensioni, pesanti, molto potenti e velocissime, erano mezzi costruiti per sfidare qualsiasi concorrente. Basti pensare che sopravanzavano di oltre quattro metri le E.626 allora già in servizio, e che pesavano da dieci a venti tonnellate in più, per via dei due motori "extra"; per questo diventarono prontamente uno dei punti di vanto della tecnica nazionale. Inoltre, la prima richiesta era per una velocità massima di ben 150 km/h, poi portata a "soli" 130. 
Avrebbero dovuto essere affiancate da delle "sorelline" più leggere e veloci, le E.326, ma queste ultime non si dimostrarono all'altezza e di fatto furono limitate a velocità inferiori. Alle due serie, si affiancava anche il già citato gruppo E.626, concepito nell'ambito del medesimo programma di rinnovamento e specifico per un uso misto-multiruolo, e già messo in servizio pochi anni prima a partire dal 1928. Un quarto tipo, per treni leggeri, non venne prodotto ma fu ispirazione per la successiva generazione di veicoli, mentre il quinto gruppo (locomotore di manovra) non arrivò alla fine della fase progettuale.
L'E.428 è solo il terzo gruppo a corrente continua progettato in Italia, e come tale conservava ancora il retaggio delle tecniche e delle soluzioni tipiche delle locomotive trifase, se non addirittura delle vaporiere: le ruote centrali alte e l'utilizzo di carrelli più piccoli per smaltire meglio il peso in eccesso sono state usate per l'ultima volta su questo gruppo, prima di entrare a far parte del passato della tecnologia ferroviaria.Il primo studio per le E.428 prevedeva la presenza di due avancorpi molto pronunciati alle due estremità, e di un rodiggio di tipo 2’Do2’ (ossia di un solo carrello motore da 4 sale motorizzate più due carrelli portanti a 2 assi). L'esperienza sulle E.326 spinse i progettisti a ridurre le dimensioni degli avancorpi, per ridurre gli intralci alla visibilità e aumentare lo spazio utile in cabina. Inoltre, l'osservazione degli sforzi creati sui binari dal passo rigido lungo (5 metri) delle E.326 suggerì di dividere il carrello in due carrelli più piccoli: altrimenti, il passo rigido sarebbe stato superiore ai 7700 mm, cosa che avrebbe creato molti problemi.
La prima E.428, n. 001, venne consegnata nel maggio 1934: la costruzione della prima serie continuò fino al 1937, per un totale di 96 esemplari. I primi test dimostrarono alcuni problemi di stabilità e agli impianti frenanti, per cui vennero richieste modifiche da applicare su una estensione della prima serie: questo ordine aggiuntivo venne assegnato il 29 gennaio 1937 ad Ansaldo e Reggiane-Marelli, che avevano già partecipato con Breda alla prima commessa, e il lotto venne consegnato nel 1938. Il secondo ordine era caratterizzato da modifiche all'elettronica, con l'aggiunta di uno step in più sulle regolazioni degli shunt, e dall'inserimento di ampie prese d'aria laterali presenti solo in alcune unità Breda della prima serie (E.428.045-069). La trasmissione venne accorciata a 29/103, cosa che aggiunse quattro tonnellate di peso in più. Le prime venti unità di questo ordine vennero consegnate in color castano-grigio pietra con panconi rossi, respingenti castano e placche di marcatura in bronzo con sfondo castano (non in linea con le successive norme relative alle targhe). Gli avancorpi erano decorati con un fascio littorio in bronzo. Già l'anno dopo, nel 1935, il color grigio venne sostituito dal color isabella, e le prime unità vennero ridipinte alla prima manutenzione, mentre tutte le successive furono consegnate già con lo schema definitivo. Il 14 dicembre 1937 venne elevato l'ordine per il secondo gruppo di E.428: vennero abbandonati alcuni dei concetti tipici della sua progettazione, come gli avancorpi frontali, in questa serie sostituiti da cabine avanzate per favorire la visibilità. Questa serie venne dotata di rapporto standard 29/103. L'ordine venne espletato da Breda, TIBB, Reggiane, Marelli e Ansaldo, che consegnarono gli 81 veicoli nel 1939 e 1940. Il terzo ordine venne emesso il 5 aprile 1939, 80 unità per servizi veloci. TIBB e Ansaldo cominciarono a consegnare i mezzi l'anno successivo, e proseguirono fino al 1943 quando il volgere della Seconda guerra mondiale rese insostenibile la commessa che venne fermata dopo 39 esemplari. Questa terza serie è quella dal famoso musetto aerodinamico, e caratterizzati da un miglioramento della trasmissione e da una serie di dispositivi tesi a migliorare i punti critici emersi in fatto di aderenza e freni. Il musetto venne studiato da D'Arbela e dal suo gruppo di progettisti, facendo uso di un'installazione per test fluidodinamici preparata a Guidonia. Inizialmente si valutarono i limiti dei mezzi esistenti tramite modellini in scala 1:20, per poi arrivare a sperimentare le nuove soluzioni in scala 1:1 su mezzi reali dotati di applicazioni posticce.
La terza serie fu suddivisa tra TIBB e Ansaldo: mentre TIBB realizzò i mezzi standard, Ansaldo produsse una versione modificata in 18 esemplari dotata di trasmissione lunga e dalle prestazioni più elevate (fino a 150 km/h teorici). Le E.428 annoverarono numerose unità danneggiate durante la guerra, ma tutte tranne due vennero poi riparate, se non ricostruite. Le unità perse sono la E.428.090 (radiata nel 1944) e la E.428.242 (1946).
Altre unità (035, 091, 108 e 139) sono state accantonate con intento di demolirle, ma sono in seguito state riparate e rimesse in servizio tra il 1947 ed il 1951. Le riparazioni resero difficile identificare il tipo di trasmissione installata, non sempre standard, tanto che nel 1947 tutti i gruppi vennero riportati a condizione originaria. Tuttavia, questo stato durò poco dato che le riparazioni e le revisioni di servizio spesso sostituirono le trasmissioni con altre equivalenti ma non identiche.
Nel 1946 le Ferrovie dello Stato ordinarono la rimozione dei fasci littori bronzei sui frontali delle unità sopravvissute
Inoltre, negli anni sessanta il gruppo "veloce" 34/98 venne eliminato e sostituito con gruppi di trasmissione tipo 29/103.
 
Il resto, sono rimpianti e nostalgie dei giorni nostri...............